Il Data Enrichment permette di associare i dati rilevanti dei clienti con un lead o un profilo cliente esistente. È una scelta strategica vincente che permette alle aziende di ottenere una conoscenza più profonda del proprio target, personalizzare l’offerta e offrire una migliore esperienza d’acquisto. In questo articolo vogliamo svelare quali sono i primi passi da fare per un’azienda che inizia a interessarsi a questa tematica e le best practice dell’Arricchimento Dati.

Il lavoro dei provider di Arricchimento Dati è quello di recuperare i dati pubblici disponibili riguardo al target ideale dell’azienda, organizzare, pulire e formattare i dati in modo utile, offrire i dati impacchettati in modo ordinato intorno a una keyword. L’arricchimento avviene sotto diverse forme, e sotto molti punti di vista, con l’obiettivo di creare un database completo e il più possibile perfetto.

1 – Capire l’obiettivo da raggiungere

Prima di contattare un provider che ci aiuti con i dati, bisogna capire di cosa la nostra azienda ha bisogno per valutare la giusta risorsa a cui appoggiarsi. In una domanda: cosa vi aspettate di ottenere dal Data Enrichment?

Nuovi Prospect

Con il Data Enrichment potrete ottenere i nuovi prospect di cui avete bisogno, che siano account, contatti, o nuovi mercati. Questa tecnica di Arricchimento Dati che parte dal prospect ideale e ne sviluppa le caratteristiche attraverso analisi umane e predittive, è la più richiesta dalle aziende che hanno bisogno di allargare il portfolio clienti e contemporaneamente conoscerne le caratteristiche più profonde.

Arricchimento Dati dei Prospect esistenti

Il secondo motivo che spinge le aziende ad appellarsi a un provider di Data Enrichment, è la necessità di rendere migliori i dati a disposizione: completi, accurati e aggiornati. Non si tratta più di avere “solo” informazioni di contatto, l’azienda oggi può andare davvero oltre ottenendo dati sulle possibilità economiche di un utente, la tecnologia che utilizza di più, le sue attività preferite, e persino lo stato emotivo.

Convalida dei dati di prima e terza parte

Anche se i dati dell’azienda sono completi e accurati, è necessario verificare la veridicità di quelle informazioni con provider che sfruttano dati di terze parti. Questa situazione si può verificare quando, per esempio, la vostra azienda ha acquisito una lista di prospect da una risorsa, ma non ha la sicurezza che sia completamente attendibile. I provider di Data Enrichment servono anche a validare queste informazioni.

Nessuno ci vieta di volere un mix di tutti questi obiettivi. Una volta scelto il “dove vogliamo andare”, la seconda best practice dell’Arricchimento dati è capire qual è il modo migliore di arrivarci.

data enrichment best practice

2 – Scegliere il Provider di Data Enrichment

Una volta stabilite le priorità, bisogna capire quali processi andremo a migliorare con l’Arricchimento Dati. Il successo dell’impresa si basa proprio nel trovare non la risorsa migliore in assoluto, ma quella adatta alle nostre esigenze. In una domanda: quale parte del workflow aziendale bisogna migliorare? Facciamo qualche esempio:

Efficienza nelle vendite

Essere in possesso di dati scarsi o di pessima qualità può ridurre drasticamente l’efficienza del team di vendita aziendale. Un venditore potrebbe aver bisogno di 30 minuti per cercare un numero di telefono di un prospect, solo per lasciare un messaggio di 30 secondi appena lo trova. Se l’obiettivo della vostra azienda è migliorare questi processi, numeri di telefono diretti ed e-mail verificate sono la risposta.

Segmentazione, punteggio e attribuzione

Per fare tutto ciò che serve al marketing e che coinvolge consumatori ideali e potenziali, c’è bisogno di dati a supporto delle attività di segmentazione. La segmentazione si basa su informazioni specifiche del target, come la professione, il livello di anzianità, e altri dati che ci dicono molto sulla persona in questione e sul suo potere d’acquisto. In questo caso ci serve un arricchimento di queste informazioni specifiche, per ottimizzare la segmentazione e dare priorità alle informazioni raccolte.

List Loading e List Enhancement

Come si fa quando non si hanno dati completi? Manca il numero di telefono o magari la posizione lavorativa? Oppure avete tantissimi indirizzi mail personali, ma vi servono quelli commerciali? O ancora: l’azienda riceve molti dati dai social network come Twitter o Facebook ma ha bisogno di aiuto per associarli ai dati dei contatti aziendali? È qui che il provider di Arricchimento Dati ci viene in aiuto, colmando gli angoli più oscuri dei nostri file Excel o CRM.

best practice dell'arricchimento dati

3 – La destinazione finale del viaggio

C’è solo un ultimo step prima di capire cosa chiedere al provider di Data Enrichment: definire i clienti potenzialiIniziamo dal più “ovvio”: la nostra azienda è un B2C o B2B? Il set a disposizione cambia sensibilmente in base alla categoria di appartenenza: per il B2C c’è bisogno dei dati dei consumatori o del pubblico, per il B2B ci si riferisce principalmente alle tecnologie utilizzate, e al volume di affari. Nel caso del B2B, cerchiamo di definire le dimensioni delle aziende che ci interessano, perché ci sono provider che gestiscono con più facilità i dati di grandi aziende, altri specializzati nella piccola e media impresa.

Un altro punto da considerare è il settore specifico dell’industria a cui la nostra azienda è interessata. Questi dati sono più facili da trovare se il provider scelto è specializzato in quel settore. Sono ad esempio i dati relativi al numero di posti letto in un ospedale o il tasso di occupazione medio di un albergo.

Che succede quando invece si tratta di un B2C? Possiamo partire sicuramente dal settore lavorativo: qual è la posizione in azienda del nostro consumatore ideale, quali sono le sue mansioni, quanto tempo libero ha a disposizione? Il tema dell’occupazione non porta con sé solo questo tipo di informazioni standard, ma grazie al Data Enrichment e al Machine Learning possiamo andare ben oltre al semplice “Amministratore delegato di un’azienda di 150 dipendenti” e trovare il modo giusto per intercettarlo.

Il penultimo importantissimo aspetto da valutare, è la copertura Geografica. Puntiamo a tutto il mondo, all’Italia, o a una specifica regione? La risposta ci aiuterà a decidere il provider migliore da contattare. L’ultimo passo da fare per capire a chi affidare l’ottimizzazione aziendale è quello di conoscere le risorse da cui il provider attinge le sue informazioni. Spesso sono social network e forum online, database di abbonamenti a giornali o altri servizi, o registri di Stato come gli albi professionali. Definito il profilo del vostro cliente finale, non vi resta che contattare il miglior gestore di Data Enrichment nel settore che volete davvero conquistare.

Conclusioni

Prima di avvicinarsi al Data Enrichment l’azienda deve domandarsi quali obiettivi vuole raggiungere, di quali dati ha bisogno per farlo, con quale scopo finale. I provider di Arricchimento Dati sono quelli che restituiscono all’azienda dei risultati in grado di cambiare in meglio le sue strategie.

In un contesto, quello del marketing, che si è spesso mosso per tentativi o logiche deduttive, il Data Enrichment dà una spinta in avanti e permette di ottenere gli strumenti necessari a un’analisi più dettagliata e più veloce. In questo modo il cliente ideale smette di essere una scommessa, e diventa una persona in carne e ossa, con interessi e desideri che siamo finalmente in grado di riconoscere e soddisfare.

 

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Per approfondire l’argomento, consigliamo:

Openprise: “The Complete Data Enrichment Survival Guide for Marketing and Sales

Reachforce: “8 Use Cases for Enriched Data